Nota stampa su Acqua Pubblica e Lamezia Multiservizi

14 07 2010

Mercoledì 7 luglio 2010 il Consiglio Comunale di Lamezia Terme ha approvato, in gran fretta, la delibera per avviare la procedura di trasformazione della società Multiservizi S.p.A. (società che gestisce la raccolta RSU e la discarica, il servizio idrico integrato, i trasporti urbani, il canile, il servizio scuolabus, la manutenzione del verde pubblico, l’illuminazione pubblica, la manutenzione stradale, i servizi cimiteriali) da società in “house”, a totale capitale pubblico e partecipata dal Comune di Lamezia Terme, a società mista, ovvero pubblico-privata.
La Casa della Legalità di Lamezia Terme esprime disappunto perché la scelta è stata imposta senza dialogare con la cittadinanza e sono state aggirate le richieste del “Comitato lametino acqua pubblica“, al quale la nostra associazione ha aderito sin dall’inizio della campagna referendaria, di avere la possibilità di un consiglio comunale aperto e discutere, alla luce del sole, del futuro di un bene comune come l’acqua e delle possibili alternative alla vendita della Multiservizi.
Inoltre la Casa della Legalità rende noto che quest’anno per la quinta edizione del Music Against ‘Ndrangheta, che si terrà a settembre, farà a meno del patrocinio comunale, perché in totale disaccordo con la posizione assunta dall’Amministrazione Comunale su temi di fondamentale rilevanza quali l’acqua e la trasparenza nella gestione dei servizi pubblici.





Acqua pubblica in pubblica azienda

6 07 2010

Le note stampa del Sindaco e della CGIL in risposta al Comitato locale per l’acqua pubblica, pur se con toni tendenziosi su chi siamo e chi rappresentiamo sono le benvenute, perché ribadiscono nel merito del problema quanto da noi sostenuto.
Entrambi confermano che l’intervento dei privati nella gestione del servizio idrico non è ammissibile perché l’acqua è un bene comune e non una merce.
Il punto che ci divide è rappresentato dalla convinzione politico-sindacale degli obblighi di legge, mentre in Italia centinaia di Comuni ed alcune Regioni praticano la via della ripubblicizzazione dei servizi rispetto a quella indicata dal decreto Ronchi.
In tal senso abbiamo presentato una delibera di iniziativa popolare accompagnata da 700 firme affinché si modifichi lo statuto comunale e riconosca il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, teso a garantire l’accesso all’acqua per tutti e con pari dignità e la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000 che è il Testo Unico degli Enti Locali.
Diventa quindi semplice essere consequenziali ai principi di condivisione ben enunciati nei vari articoli di risposta, ribaditi sia nell’incontro avuto con il Sindaco che dal Sindacato a mezzo stampa (oltre che nei suoi documenti congressuali).
Se Lamezia scegliesse di mantenere una gestione pubblica della risorsa idrica come di altri servizi pubblici essenziali, darebbe una lezione di democrazia a tutte quelle logiche liberiste che non ci considerano liberi cittadini ma solo come limoni da spremere.
E se quindi siamo tutti convinti della bontà di queste argomentazioni, se il Sindaco firma le proposte referendarie e la CGIL fa anche parte del comitato promotore, ci sembra serio porre i necessari dubbi sulla legittimità di portare al consiglio comunale di giorno 7 luglio l’approvazione di atti che tendono alla cessione di quote della Lamezia Multiservizi ai privati e discutere poi del destino del servizio idrico che la stessa Società gestisce.
Se così sarà , vorrà dire che si sono fatte scelte diverse e non costrizioni inevitabili per legge, scelte che noi come Comitato per l’Acqua pubblica insieme a migliaia di cittadini non condividiamo.
Prima dell’approvazione di questi atti impegnativi avremmo gradito un Consiglio Comunale aperto per far discutere la città su questo.
In alternativa Martedì 6 luglio ’10 alle ore 18,00 nella piazzetta San Domenico terremo un incontro aperto con la presenza di Corrado Oddi del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
Pertanto siete tutti pubblicamente invitati, il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri, il Presidente e consiglieri della Multiservizi, la CGIL e gli altri sindacati, le associazioni, i cittadini, ecc.
Ci confronteremo su questo tema che rappresenta una scelta importante per il futuro della città e lo faremo davanti ai cittadini che sono i proprietari veri della risorsa acqua.
Nessuna voglia di polemica quindi ma la richiesta di operare scelte coraggiose.
Si scrive ACQUA, Si legge DEMOCRAZIA.

Vi aspettiamo.

Coordinamento Acqua Pubblica Città di Lamezia Terme





Giornata Mondiale del Rifugiato 2010

18 06 2010

Lo SPRAR di Lamezia Terme aderente al Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati, gestito dal Comune di Lamezia Terme e coordinato dal Ministero dell’Interno, in collaborazione con le seguenti organizzazioni e istituzioni:

Comune di Lamezia Terme, Centro Servizi per il Volontariato Provincia di Catanzaro, ARCI Lamezia Terme-Vibo Valentia, Associazione Comunità Progetto Sud, Associazione IntegrAzioni Calabria, Associazione Mago Merlino, Cooperativa Sociale Il Delta, Cooperativa Sociale Inrete, FAI (Federazione Associazioni Immigrazione Circolo Arci Martin Luther King), Circolo Arci Buster Keaton, Circolo Arci White Rabbit, Banca del Tempo (Progetto Dora – Fondo Perequazione), R-evolution Legalità, Fondazione Calabria Film Commission,

e con l’adesione di: SPRAR Cosenza, SPRAR Badolato, Arci Servizio Civile Lamezia Terme, Caritas Diocesana Lamezia Terme, Migrantes Lamezia Terme, CNCA Calabria, Associazione AntiRacket Lamezia, Altra Lamezia, Casa della legalità Lamezia Terme, Pax Christi Lamezia Terme, Amnesty International, Libera Associazione contro le mafie Lamezia Terme, Rua Sao Joao, Associazione Algo Mas, Associazione Ricerca Neurogenetica, AVIS Lamezia Terme, Comitato Acqua Pubblica Lamezia Terme, Lila Calabria, Figulus, l’Altra Arte, Lanificio Leo, Rubbettino Editore, promuovono con il Patrocinio dell’UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, la “Giornata Mondiale del Rifugiato 2010”, che avrà luogo in molti Paesi del mondo domenica 20 giugno.

L’iniziativa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’integrazione sociale dei cittadini rifugiati presenti nel territorio calabrese e sulla condizione dei cittadini migranti che abitano nella nostra regione e nella nostra città.

Il programma prevede una giornata di incontri e dibattiti sul tema dei diritti dei rifugiati, dell’accoglienza e dell’integrazione e momenti ricreativi con musica, proiezioni di film e degustazioni di gastronomie etniche. L’obiettivo della giornata è quello di promuovere e favorire percorsi di reale integrazione sociale nella Città di Lamezia Terme protagonista da più di un anno di un progetto ministeriale che ospita circa venti persone richiedenti asilo provenienti dai paesi dell’Africa e del Medio Oriente.

La prima parte della manifestazione si svolgerà nella mattinata dalle 9:30 presso la sala convegni di Palazzo Nicotera, con testimonianze dirette dei rifugiati presenti in Calabria, delle organizzazioni gestori del progetto SPRAR di Lamezia Terme e del sindaco Gianni Speranza, con letture di brani significativi della letteratura sui rifugiati. Gli interventi proseguiranno con racconti di progetti “Case history” che favoriscono o hanno favorito l’integrazione: interverranno, coordinati da Maria Scaramuzzino, Caterina Salerno con il racconto dell’esperienza di Vis Musicae, la rassegna internazionale del patrimonio ambientale e musicale del Mediterraneo, Salvatore La Porta di Iscapi Summer Peace University; si proseguirà con la proiezione de “Il Volo” di Wim Wenders e l’intervento di Valentina Loiero e Domenico Lucano, sindaco di Riace, che racconterà il modello di accoglienza di Riace e con la giovane Meryem Maktoum che parlerà della nascita del Circolo Arci Martin Luther King a Lamezia Terme.

La mattinata proseguirà con una “tavola rotonda”, coordinata da Tonino Barberio, alla quale prenderanno parte: Andrea De Bonis (Referente UNHCR in Commissione Territoriale Crotone), Nerina Renda (Dirigente Ufficio Immigrazione Prefettura Catanzaro), Isabella Laino (Dirigente Ufficio Immigrazione Questura Catanzaro), Lorenzo Surace (Sportello Medicina delle Migrazioni e dei Viaggiatori), Daniela Trapasso (CIR Calabria) e personalità invitate ad intervenire.

Le attività riprenderanno alle 18:30 con l’iniziativa “20 piazze – 20 Speakers’ corners per il Diritto di Asilo”. Verrà allestito, per l’occasione, uno speakers’ corner, un piccolo palco da cui i richiedenti e i titolari di protezione internazionale potranno alternarsi e raccontare la propria esperienza liberamente e senza censure, per accompagnarli sono previste performance di personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura lametina tra i quali: Giacomo Panizza, Antonio Bagnato, Dario Natale, Pasqualino Bongiovanni, Giovanni Orlando Muraca.

La manifestazione proseguirà con l’esposizione di stand di prodotti di artigianato e delle associazioni di volontariato, degustazioni di cucina etnica e musica dal vivo, con performance di percussioni e musica tipica africana di Seydou Kienou e jam session finale con musicisti lametini, mentre, nella sala proiezioni di Palazzo Nicotera, avrà inizio la proiezione di cortometraggi sul tema dei migranti e la proiezione del film “Il Volo” di Wim Wenders, un mediometraggio della durata di 32 minuti, primo filmato italiano in 3D girato quasi interamente a Riace (RC) che ha come tema centrale le esperienze di accoglienza ed integrazione che alcuni paesi della locride stanno attuando con risultati molto positivi nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo politico.

PROGRAMMA GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2010

MATTINA / Palazzo Nicotera h 9.30-13.30

> Lettura di brani significativi della letteratura sui rifugiati

> Introduzione a cura delle organizzazioni promotrici della manifestazione:

Antonio Scaramuzzino, Coordinatore Progetto SPRAR Lamezia Terme

> Saluti autorità:

Gianni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme

> Testimonianze dirette da parte dei rifugiati presenti in Calabria

Miraf Yohannes, Operatrice Integrazione SPRAR Lamezia Terme

> Case history: racconti di progetti che favoriscono l’integrazione

Modera: Maria Scaramuzzino

Interverranno:

• Caterina Salerno, Vis Musicae, Rassegna internazionale del patrimonio ambientale e musicale del mediterraneo

• Salvatore La Porta, Iscapi, Esperienza della Summer Peace University

• Proiezione del film “Il Volo” di Wim Wenders a seguire intervento di Valentina Loiero con la testimonianza di Peppino, il bambino protagonista del film

• Domenico Lucano, Sindaco di Riace “L’esperienza di accoglienza di Riace”

• Meryem Maktoum, La nascita del Circolo Arci Martin Luther King a Lamezia Terme

> Lettura di brani significativi della letteratura sui rifugiati

> Tavola rotonda

Modera: Tonino Barberio

Interverranno:

• Andrea De Bonis, Referente UNHCR in Commissione Territoriale Crotone

• Nerina Renda, Dirigente Ufficio Immigrazione Prefettura Catanzaro

• Isabella Laino, Dirigente Ufficio Immigrazione Questura Catanzaro

• Rosario Piccioni, Assessore Politiche Sociali Lamezia Terme

• Lorenzo Surace, Sportello Medicina delle Migrazioni e dei Viaggiatori

• Daniela Trapasso, CIR Calabria

Sono stati invitati a partecipare: Francesco Carnovale Scalzo (Portavoce del Forum del Terzo Settore Calabria), Teresa Napoli (Progetto PASS), Enza Papa (Progetto SPRAR Cosenza), Filippo Sestito (Progetto SPRAR Crotone), Ninfa Vescio e Anna Maria Montesanti (CTP-Eda Lamezia Terme), Francesco Zinnato (Presidente di Fondazione Calabria Film Commission).

SERA / Piazza Mercato Vecchio h 18:30-24:00

> “20 piazze – 20 Speakers’ corners per il Diritto di Asilo”

Sarà allestito, per l’occasione, uno speakers’ corner, un piccolo palco da cui i richiedenti e i titolari di protezione internazionale potranno alternarsi e raccontare la propria esperienza liberamente e senza censure, per accompagnarli sono previste piccole performance di personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura lametina. Sono stati invitati a dare un contributo: Giacomo Panizza, Antonio Bagnato, Dario Natale, Pasqualino Bongiovanni, Giovanni Orlando Muraca, Carlo Leone, SPRAR Cosenza, SPRAR Crotone, SPRAR Lamezia Terme, Gennaro Montuoro.

> Stand e degustazioni di cucina etnica

• Degustazioni di cucina etnica a cura del Progetto Sprar di Lamezia Terme

• Vari stand di prodotti di artigianato (Figulus, l’Altrarte, Lanificio Leo, Rubbettino Editore) e delle associazioni di volontariato (AVIS, ARN, Arci, Arci Servizio Civile, Associazione Comunità Progetto Sud, IntegrAzioni Calabria, Associazione Mago Merlino, Cooperativa Il Delta, Lila Calabria, Circolo Arci Martin Luther King, Centro Servizi per il Volontariato, Acqua pubblica, Banca del Tempo, Altra Lamezia, Casa della legalità Lamezia Terme)

> Musica dal vivo con tarantelle e musica tipica africana/percussioni

• Performance musicale di Luigi Morello e Antonio Crespino

• Performance di percussioni e musica tipica africana di Seydou Kienou

• Jam session finale

SERA / Palazzo Nicotera h 19:30-22:00

> Proiezione di cortometraggi

A rotazione sarà proiettato, con il contributo della Fondazione Calabria Film Commission, “Il Volo” di Wim Wenders, un mediometraggio della durata di 32 minuti, che ha come tema centrale le esperienze di accoglienza ed integrazione che alcuni paesi della locride stanno attuando con risultati molto positivi nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo politico. integrazione che alcuni paesi della locride stanno attuando con risultati molto positivi nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo politico.





Resoconto sit in Scorta Civica

31 05 2010

Sabato 29 maggio Lamezia ha ospitato una manifestazione organizzata da Scorta Civica e Agende Rosse di Paolo Borsellino a sostegno dei Procuratori Vitello, Bruni e Spadaro sottoposti incessantemente a intimidazioni mafiose.
Hanno partecipato scuole, associazioni lametine e il mondo politico regionale e nazionale.
La Casa della Legalità di Lamezia, ha collaborato con tutte le proprie forze alla realizzazione della manifestazione.
I giudici Vitello, Spadaro e Bruni hanno tenuto un discorso toccante sul loro mestiere condotto con grande senso del dovere in contrapposizione agli “ ndranghetisti codardi che esigono rispetto solo perchè sanno usare la pistola”.
La Casa sente la necessità di dare un appoggio incondizionato ai giudici che, grazie alle loro inchieste coraggiose, portano alla luce quel malaffare che contribuisce a impoverire la Calabria.
Bisogna affermare ancora una volta che la lotta alla ndrangheta è anche un cambio di mentalità ed è una battaglia prima di tutto culturale.
Combattere la mafia significa libertà,
libertà di aprire imprese senza essere sottoposti ad intimidazioni,
significa anche sviluppo, per quei giovani che vogliono portare avanti progetti senza dovere temere nessuno,
significa tutela della salute quando l’ecomafia non produce inquinamento ambientale e marino,
e infine significa passione per quei giovani che tengono alla propria città.





Aspettando la Repubblica e la Democrazia

31 05 2010

La disperazione peggiore di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile. (CORRADO ALVARO)

Ne discutiamo con:

MEMBRO PRC Petrizzi

LIBERA provinciale di Catanzaro

EMILIA CANTAFIO CASA DELLA LEGALITA’ Lamezia Terme

GIUSEPPE VALENTINO segretario generale Catanzaro-Lamezia CGIL

MERCOLEDI 2 GIUGNO 2010 ORE 18:00 PRESSO LA SALA CONSIGLIARE DEL COMUNE DI PETRIZZI CZ

ORGANIZZA IL CIRCOLO PRC “EMILIANO ZAPATA” PETRIZZI CZ





Adesione al sit-in di Scorta Civica del 29/05/2010

22 05 2010

La Casa della Legalità e della Cultura, sezione di Lamezia Terme, aderisce e partecipa al sit-in organizzato da Scorta Civica in difesa dei magistrati che si impegnano quotidianamente nella lotta alla mafia, che si terrà il 29 Maggio alle ore 10 davanti al Palazzo di Giustizia in Piazza della Repubblica.
Saremo in piazza al fianco del procuratore Salvatore Vitello, di associazioni e singoli cittadini che hanno davvero a cuore le sorti di questa città e che come noi credono che le cose ancora si possano cambiare.
Ringraziando gli amici di Scorta Civica per l’impegno profuso nell’organizzazione di questa iniziativa e per la scelta di svolgerla proprio a Lamezia, ci mettiamo a completa disposizione degli organizzatori per promuovere l’evento e contribuire alla sua riuscita.





17 aprile 2010: Terracina al Timpone di Nicastro

21 05 2010

Ospite del Sabato del Villaggio, coordinato da Raffaele Gaetano, Piero Terracina, uno dei superstiti di Auschwitz, ha visitato lantico quartiere Timpone di Nicastro a Lamezia Terme, stretto tra i torrenti Canne e Barisco, ai piedi del castello. Terracina non ha nascosto di essere affascinato dallatmosfera che emana il quartiere, che secondo alcuni storici, in particolare Pasquale Giuliani, fu luogo di una laboriosa comunità ebraica dalla fine del secolo XIII agli inizi del XVI.
Accompagnato da Raffaele Gaetano, insieme allo storico locale Vincenzo Villella, al segretario del Centro di cultura ebraica della Calabria Enrico Mascaro, ad una esponente della Casa della Legalità Daniela Costabile, ed ai giornalisti, Piero Terracina, dopo aver varcato larco ed il ponte della Giudecca, è rimasto colpito dalla chiesa di SantAgazio, un monumento imponente al confronto con le piccole case del quartiere, che richiama una sinagoga.
Scampato ad Auschwitz dove era stato deportato per le sue origini ebree, Piero Terracina (Roma, 1928) è un dirigente d’azienda italiano, ora in pensione. Nel 1938 gli viene vietata la prosecuzione della scuola dalla promulgazione delle Leggi razziali fasciste in Italia. Dopo essere sfuggito all’arresto durante la prima retata nel Ghetto, venne deportato con tutta la famiglia in un treno di prigionieri italiani di origine ebraica. Degli otto componenti della sua famiglia, fu l’unico a fare ritorno in Italia. Piero Terracina dopo il ritorno dall’internamento, venne accolto ed integrato dalla comunità ebraica romana. Si è sempre dedicato alla testimonianza dell’atroce esperienza che ha vissuto, incontrando soprattutto i ragazzi nelle scuole.
Ad un gruppo di ragazzi del Terzo circolo ed alla sua maestra il superstite di Auschwitz mostrando la numerazione di deportazione A-5506 che egli conserva ancora al braccio, ha detto che «crescendo non devono mai dimenticare di essere degli esseri umani e di capire dove si trova il bene ed il male per non restare indifferenti, perché la colpa dellolocausto non è solo colpa dei nazisti, ma anche dellindifferenza».
Infatti, «ad Auschwitz il prigioniero non aveva nome, gli internati non erano contati come persone ma come pezzi. Ai prigionieri veniva tolta ogni dignità. Di quelli usciti dal campo vivi, pochissimi sono riusciti a sopravvivere, e a tornare ad essere persone degne di essere chiamate tali. L’efficiente macchina bellica tedesca, non sprecava nulla. Anche dopo la morte tutto veniva usato e riciclato, la pelle, i capelli, dei prigionieri… Auschwitz non è solo colpa della Germania. Anche altri governi furono carnefici di questo male. Il governo francese dopo l’armistizio ha consegnato tanti ebrei ai nazisti. Eppure in altri paesi come la Danimarca questo non è successo. Il Re si oppose alla deportazione. Si mise anche lui la stella che contrassegnava gli ebrei, fece pressioni sul popolo e questo blocco la deportazione degli ebrei danesi. Perché questo in Italia non accadde?»
Barbara Aiello, attualmente negli Usa per lavoro come rabbina in una casa di riposo per anziani che ha accolto e ha ancora molte persone sopravvissute alla Shoà, ha inviato un messaggio a Terracina ed a Raffaele Gaetano, rammaricandosi di non essere presente per ascoltare la drammatica esperienza vissuta ad Auschwitz. «La Shoà non è da attribuire solo ad un gruppo di fanatici o ad una sola nazione, la Germania Nazista, ma all’Italia Fascista con le sue leggi razziali del 1938, alla Francia di Petain che consegnava gli Ebrei agli aguzzini e ai tanti indifferenti in ogni parte d’Europa e del Mondo. Anche oggi sono molti a voler dimenticano, minimizzano o negano la tragedia vissuta dall’umanità intera ha detta la rabbina Aiello – aver scelto di effettuare una visita alla Giudecca di Nicastro, rende ancora più meritoria l’iniziativa del Sabato del Villaggio, in quanto vuole rendere omaggio al luogo dove visse un’operosa comunità ebraica».
Raffaele Spada





Presentazione del Libro “I Padrini del Ponte” di Antonio Mazzeo

12 05 2010

Sabato 15 maggio 2010 ore 18:00 presso la sede di Città, in via Crocefisso a Lamezia Terme, presentazione del libro “I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina”. Interviene Antonio Mazzeo, autore del libro.
Organizzano la Casa della Legalità e della Cultura e il Collettivo Altra Lamezia.

“I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina” (Edizioni Alegre, Roma).
Speculatori locali o d’oltre-oceano; faccendieri, piccoli, medi e grandi trafficanti, conservatori, liberali e finanche ex comunisti, banchieri, ingegneri ed editori. Sono questi I Padrini del Ponte che più o meno occultamente tramano a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Il libro, sulla base di una documentazione che privilegia le fonti giudiziarie, anche se non definitive, fornisce una sistematizzazione di innumerevoli denunce e indagini sugli interessi criminali che ruotano attorno alla grande opera. Dando della mafia un’immagine molto più complessa di quella a cui siamo abituati.

Antonio Mazzeo, militante ecopacifista ed antimilitarista ha realizzato numerose inchieste sull’interesse suscitato dal Ponte in Cosa Nostra, ricostruendo pure i gravi conflitti d’interesse che hanno caratterizzato l’intero iter progettuale. Con Antonello Mangano, ha pubblicato nel 2006, Il mostro sullo Stretto. Sette ottimi motivi per non costruire il Ponte (Edizioni Punto L, Ragusa).





Nota stampa su ronde punitive a Lamezia

5 05 2010

Il 4 maggio a Lamezia Terme due romeni sono finiti in ospedale, tre persone identificate e un quartiere in subbuglio. Intorno alle 2 e trenta, una ventina di ragazzi, coperti dai caschi e in sella a moto, sono andati a casa di due romeni che abitano nel quartiere Capizzaglie, e li hanno linciati.
Poi, sempre nel quartiere a sud della città, sono stati esplosi diversi colpi di pistola e di fucile in aria, sull’onda emotiva dei furti negli appartamenti avvenuti nelle ultime settimane e che hanno preso di mira il quartiere in questione.
Il clima di insicurezza e paura instaurato in Italia a seguito della crisi economica ha dato avvio a ronde punitive a titolo esemplificativo con la giustizia fai da te o far west.
Se a questo si aggiunge il fatto che le ronde siano vicine alle cosche, come recitava un articolo della gazzetta di pochi giorni fa, il clima si fa ancora più teso e ricorda le punizioni inflitte a furor di popolo in paesi poveri e degradati, dove la giustizia non esiste.
E’ compito dello Stato garantire sicurezza e non dei singoli gruppi.
Se l’antistato si sostituisce allo Stato, vuol dire che c’è qualcosa che non funziona.
La caccia allo straniero, perché sospettato di furti, rievoca antichi fantasmi e barbarie del passato.
Aggressioni e pestaggi vanno condannati dalla società lametina, altrimenti si rischia un imbarbarimento con gravi conseguenze per l’incolumità di tutti i cittadini.
L’intolleranza è frutto dell’incomprensione, l’incomprensione è frutto dell’ignoranza
Difendiamo la dignità di tutti i discriminati, promuoviamo il rispetto delle “diversità”, costruiamo un mondo fatto di dialogo, scambio, confronto… facciamo della cultura della tolleranza e dello sconfinamento di orizzonti sessuali/razziali la ricchezza del nostro futuro.
Il silenzio è il nostro peggior nemico… Il silenzio legittima le ingiustizie, i pregiudizi, gli atti di violenza…
Perciò vi invitiamo a denunciare ogni forma di sopruso e a condannare le violenze mafiose.





Lamezia antifascista?

27 04 2010

Credevamo che i valori del 25 aprile fossero patrimonio condiviso della sinistra e di tutti i sinceri democratici ed antifascisti della città.
Credevamo che episodi di violenza squadrista e da picchiatori repubblichini fossero atti da condannare senza se e senza ma.
Credevamo che la Costituzione Italiana – tanto difesa dai mentori cittadini della legalità – fosse ancora in vigore anche a Lamezia Terme e che la “ricostituzione del partito fascista” e “l’apologia del fascismo” fossero cosa vietato.
Credevamo che gli eventi della scorsa notte, dove alcuni militanti antifascisti di Altra Lamezia sono rimasti vittime di una vile e violenta aggressione (con tanto di ricovero in ospedale), fossero motivi sufficienti a mobilitare i politici, il consiglio comunale, il Sindaco, le associazioni e tutte le forze democratiche che ancora operano nella nostra città.
Ci viene il dubbio (diventato poi certezza) che se ad essere pestato fosse stato non un giovani militante – che pure ha contribuito alla vittoria del centrosinistra – ma uno dei tanti politici della cosiddetta sinistra lametina che hanno calcato la scena elettorale in città durante la trascorsa tornata elettorale, sicuramente le manifestazioni di solidarietà non si sarebbero potute contare!
Credevamo infatti che l’entusiasmo, manifestato dal centrosinistra in città all’indomani della vittoria elettorale, per il “ritrovato” impegno di molti giovani in politica, si tramutasse anche in solidarietà concreta agli stessi giovani tanto glorificati.
Delusi da tutto ciò ma consapevoli che la vera anima democratica ed antifascista di questa città possa risvegliarsi dal torpore e dal disincanto politico, abbiamo manifestato tutta la nostra rabbia e la nostra voglia di lottare per cambiare questa città, nella solitudine di una manifestazione serale per l’anniversario del 25 aprile.
Da questa manifestazione quindi vogliamo ripartire, per avviare un percorso partecipato e dal basso, tentando per l’ennesima volta il coinvolgimento di tutte le realtà politiche e sociali presenti in città, chiamandole in causa una per una a partire dai partiti della cosiddetta sinistra radicale che in questa vicenda hanno dimostrato tutta la loro superficialità.
L’obiettivo a breve termine è quello di una ASSEMBLEA REGIONALE ANTIFASCISTA da tenere a Lamezia, come prima risposta all’arroganza fascista ma anche come forma di riappropriazione di spazi democratici andati perduti e che ci appartengono.
Un assemblea come momento alto di discussione sulle odierne forme del fascismo – celate e manifeste – che l’attuale crisi economica mondiale ha riportato a galla sotto mentite spoglie.

Lamezia antifascista

Lamezia Terme, 26.04.2010